Azioni Monte Paschi Siena Dicembre 2016: quotazione e come comprare titoli MPS, previsioni e notizie nazionalizzazione

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Sono queste ore cruciali per l’istituto bancario Monte Paschi Siena, la più antica banca del mondo. Il titolo sta attraversando un momento di grandissima difficoltà e si trova oggi ad un bivio: costringere i propri investitori a ricapitalizzare oppure chiedere l’intervento dello Stato. Oggi la riunione del Cda che deciderà sul da farsi. Questi i fatti nello specifico.

Azioni Monte Paschi Siena: ecco cosa si chiede agli investitori

Nella giornata di oggi il Cda dell’istituto bancario dovrà decidere quale strada dovrà prendere per poter salvare la pelle. Dopo la bocciatura della Bce della richiesta di una proroga della conversione dei titoli, Mps ha le ore ormai contate.

Le ipotesi sono due: una ricapitalizzazione di 5 miliardi di euro entro il 31 dicembre fatta grazie ai propri azionisti, oppure chiedere l’intervento dello Stato, cosa che trasformerebbe Monte Paschi Siena in una public company in cui lo Stato è il maggior azionista.

La prima strada che si prenderà sarà quella di una ricapitalizzazione interna. L’azione di mercato potrebbe prevedere una conversione dei titoli in bond subordinati estendendo l’operazione a tutta la clientela retail. Si presume che da questo intervento vengano racimolati 2 miliardi.

All’appello mancherebbero altri 3 che dovrebbero arrivare dal fondo sovrano del Qatar (un miliardo) e dalla vendita di azioni a chi si dimostra interessato nell’investimento. In questo caso l’operazione sarebbe gestita da JP Morgan e Mediobanca, che tuttavia hanno deciso di non costituire un consorzio di garanzia.

Qualora questa strada non dovesse dare i suoi frutti, Padoan starebbe già ipotizzando un piano B. Un intervento nella ricapitalizzazione di MPS che si trasformerebbe così in un’azienda a maggioranza pubblica. Ipotesi, questa, che deve giungere dopo l’inefficacia di tutte le altre per poter restare all’interno delle norme sul Bail-In.

Rischi per investitori e risparmiatori

Per gli azionisti le strade sono due, e non è detto che se ne esca indenni. Questi hanno la possibilità di mantenere le proprie azioni e sperare in una possibile ripresa dell’istituto. L’ipotesi più fiduciosa.

La seconda strada sarebbe quella di vendere le proprie azioni Monte Paschi Siena. In questo caso il capitale investito si dimezzerebbe di valore ma almeno si argineranno le possibili ulteriori perdite proveniente da un fallimento del salvataggio.

In caso di Bail-In – intervento dello Stato – il governo dovrà prevedere delle formule di salvaguardia dei risparmiatori. Tutti i depositi presso Mps (cumulo su più conti correnti, libretti di risparmio ecc) saranno garantiti fino a 100 mila euro. Oltre questa cifra non sarà garantita la possibilità di ottenere il proprio denaro in caso di fallimento.

Ore cruciali, quindi, per Monte Paschi Siena che conta ancora 5 milioni di clienti, 2 mila filiali in tutta Italia e 26 mila dipendenti. La sfida per la ripresa economica dell’Italia si gioca anche, e soprattutto, qui.

Last modified: 14 dicembre 2016