Vaccino Meningite Adulti 2017: chi deve farlo, costo, effetti collaterali, dove e come si fa

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L’allarme meningite non smette di spaventare gli italiani che spesso decidono di ricorrere all’ultimo minuto al vaccino, nonostante i pareri contrastanti di medici ed esperti al riguardo. Vediamo dunque di fare chiarezza sul tema del vaccino per la meningite negli adulti scoprendo quali sono le categorie più a rischio, che prezzo ha l’iniezione e dove è possibile effettuarla.

Vaccino Meningite Adulti 2017: chi deve farlo e dove

La causa che genera lo sviluppo della malattia è la presenza nell’organismo di un batterio chiamato meningo-cocco e sono svariate le tipologie di meningite a seconda dei sintomi che si presentano: vi è infatti la meningite acuta, la sub-acuta o la cronica, che spesso a differenza dei primi due tipi porta alla morte se non curata o diagnosticata in tempo. La malattia si trasmette come una normale influenza semplicemente per via virale, attraverso starnuti o semplicemente mediante il contatto con la saliva, ed è proprio per queste ragioni che al momento l’unica via di prevenzione più adeguata resta la vaccinazione preventiva.

In Italia gli istituti medici regionali, le Asl e i medici di famiglia, hanno l’obbligo di vaccinare gratuitamente gli adulti che appartengono alle seguenti categorie: diabetici, cardiopatici e soggetti affetti da malattie del fegato e del sangue. La durata del vaccino è limitata nel tempo, per questo dopo cinque anni è consigliato effettuare una seconda vaccinazione.

Gli adulti non appartenenti alle categorie sopra citate hanno comunque il diritto di poter richiedere la vaccinazione contro il meningo-cocco di propria spontanea volontà; in Italia viene effettuata la vaccinazione contro la meningite di tipo C e a tale proposito sono stati recentemente messi in commercio dei veri e propri kit da vaccinazione che è possibile acquistare in farmacia al costo di circa 70 euro; una seconda opzione è invece quella di recarsi dal proprio medico di famiglia e chiedere la vaccinazione a pagamento al costo di 30 euro.

Probabili effetti collaterali derivanti dalla vaccinazione

E’ cosa nota che riguardo il tema del vaccino come prevenzione contro la meningite vi siano pareri discordanti di medici, farmacisti ed esperti a causa degli effetti collaterali che potrebbero derivare nell’organismo umano. Normalmente gli effetti che il soggetto presenta nel momento successivo alla vaccinazione non sono poi così diversi da quelli provocati da un normale vaccino anti-influenzale, come appunto: febbre, debolezza, rossore e vertigini.

Può capitare in altri casi che il soggetto vaccinato abbia a sua insaputa delle reazioni allergiche a uno o più componenti del vaccino e questi attacchi possono sfociare successivamente in delle crisi anafilattiche.

Ci sono poi casi più estremi, quelli purtroppo noti ai media che hanno generato la disputa tra medici e farmacisti, e sono quelli riguardanti la degenerazione del vaccino in casi di autismo e disabilità fisiche e motorie nei soggetti vaccinati. Stando al parere dei medici favorevoli alla vaccinazione, questi casi sono rari e attribuibili probabilmente a problemi che il paziente aveva già prima della vaccinazione.

In ogni caso, prima di sottoporsi alla vaccinazione preventiva contro la diffusione della meningite è bene informarsi in maniera dettagliata mediante il proprio medico di famiglia prima di procedere in maniera istintiva e autonoma con questa scelta.

Last modified: 29 dicembre 2016