Trump ancora contro i media e la stampa

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Correva l’anno 2011, Obama era il presidente in carica, e come vuole la tradizione da quasi un secolo, alla cena con i giornalisti che seguono il governo, usava toni scherzosi per alleggerire eventuali tensioni fra l’amministrazione e la stampa. Allora fra il pubblico c’era anche Trump che sorrideva le battute di Obama: “Mister Trump certamente vorrebbe portare qualche cambiamento alla Casa Bianca”, si lascia scappare il presidente. Battuta che oggi sembra profetica, anche se allora Obama, difficilmente poteva immaginare, che è proprio lui avrebbe preso il suo posto alla guida è la prima potenza del mondo.

Trump diserta la cena dei corrispondenti

Entrata a far parte della tradizione politica americana, questa cena, tra il presidente e i corrispondenti della Casa Bianca, che ogni anno dal 1921, si svolge in un albergo di Washington, è un evento conviviale obbligato. Sono presenti giornalisti, celebrità ed esponenti del mondo politico per una serata con il presidente all’insegna dell’ironia senza esclusione di colpi  Questo è sempre stato lo spirito della cena con i corrispondent. Dai due Bush fino a Bill Clinton oggi il clima è cambiato. Nel pieno della guerra con i media, Trump annuncia di disertare via Twitter, la cena con i corrispondenti, a cui augura sarcasticamente di divertirsi. La  frattura con i media è sempre più netta. Lo scontro senza precedenti. Oggi davanti a New York Times è prevista una manifestazione a favore della libertà di stampa.

Marine Le Pen accusa i media

È la prima volta che viene infranto il rituale. La sua grande sponda, in Europa, Marie Le Pen, prova a stargli dietro a Nantes in un comizio blindato per ragioni di sicurezza, mentre fuori il bus dei sostenitori del Front Nazional, venivano presi a sassate dai militanti di sinistra, l’aspirante primo presidente donna della Francia urla, che i media hanno perso la fiducia del popolo, che legittimamente va su internet per informarsi. Appare evidente, che la signora, non abbia preso bene lo scoop giornalistico, che ha poi portato, all’incriminazione di alcuni suoi collaboratori.

Trump e Le Pen contro la libertà di espressione

Se arriverà all’ Eliseo, l’asse Parigi Washington, potrebbe quindi saldarsi su un obiettivo comune: contrastare la libertà d’espressione.

 

Last modified: 27 febbraio 2017