Maria De Filippi tra le onde e sulla tavola con suo figlio Gabriele

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Chissà Maria De Filippi come trascorrerà le sue vacanze… O forse la conduttrice non conosce questa parala? Perché, in fondo, accendendo la tv quest’estate e passando da Temptaùon Island 2 al Coca Cola Summer Festival Maria c’è. E se non è in video, è dietro le quinte che monta e smonta i pezzi, le puntate, controlla i cast, fa riunioni con gli autori. Insomma, si fa in quattro come sempre e, come sempre, porta a casa (insuccesso. Quindi, ammettiamolo, quanti di noi avranno pensato: chissà che cosa farà d’estate Maria De Filippi. Pensieri, già, solo quelli. I fatti, infatti, non parlano di Maria a Fermenterà, di Maria in Costa Smeralda, di Maria a stappare bottiglie a Ibiza o a Miami per i suoi successi. No. Cosi, prima di quest’intervista con la signora della tv italiana, pensiamo di farle fare il punto sulla sua estate, sulla stagione tv appena conclusasi e sui nuovi progetti. Senza chiederle del Festival di Sanremo, perché lo fanno tutti, da anni. Ma dopo, quando al telefono risponde: «Maria», e non «Maria De Filippi», tutto prende una piega diversa. Come la vita, quando tifa sbattere contro quegli avvenimenti che proprio non puoi gestire. L’incontro con Maria parte da qui.
Domanda. Maria, il pensiero mentre quella lettera scorreva si è fermato a sua madie. Perché?
Risposta. «Non accetto i cambiamenti della vita. Il decorso naturale mi fi male. Faccio una fatica immensa. La morte di mio padre è arrivata dopo un lungo percorso, dopo una lunga malattia che mi avrebbe dovuto aiutare a capile che cosa mi stava succedendo attorno. Invece non è servita a niente. Ancora sento il dolore. E lo sento forte. Oggi la mia mamma sta attraversando
un momento particalare. Lei ha 88 anni. Ed ecco che la mia estate cambia forma. Lo capisco, ok, chiaro. Ma non lo accetto».
D. Come si chiama sua madie?
R. «Pina. Oggi a mia madre interessano pochecose ed ècome se fosse tornata bambina. Io vedo che si è stancata, che vuol staccare la spina in modo seieno. Lei mi parla, mi riconosce. Parliamo del passato, dei ricordi e lo fa con estrema serenità».
D. E lei, Maria, come regisce a tutto questo?
R. «Per me èl’infemo. Dovrei cambiare ringranaggio della mia testa. Inpossibile».
D. Chi le sta accanto?
R. «Mio fratello Giuseppe. E c’è Maurizio, che partecipa in modo tenero e affettuoso anche perché mamma vive con noi da sette anni. E poi c’è Gabriele. Nostro figlio. Gabriele è cambiato. Gabriele c’è. Lui è il mio distacco mentale. Come “ieri”, anche “oggi” usciamo in barca. Ma, diversamente da “ieri”, quando parlavamo di stupidaggini, oggi trovo in lui la spanda, l’appoggio.
Con lui parlo di mamma Pina. C’è stata la crescita. I figli diventano potetti vi nei confronti dei genitori e viceversa».
D. Suo figlio, quindi, è il distacco mentale per lei necessario.
R. «Oggi à. Dopo pranzo, ogni pomeriggio, stiamo insieme. Quest’anno mi sono dedicata a quella cavolo di canoa, su cui bisogna stare in equilibrio. Volevo fare sci nautico, come lui, ma non riesco a controllare il mezzo, non mi piace nemmeno restare in mare aperto. Sento la paura. Allora, mi hanno detto di usare il paddle. Ma non è facile. Quindi, facciamo un po’ di sporte, poi, io e Gabriele parliamo di nd».
D. lavoro non bussa alla vostra porta, mentre parlate?
R. «lavato resta a Roma. E fondamentale. A fine luglio abbiamo registrato Tu si que vales. Sono riuscita a spostare l’attenzione. Ero concentrata su ciò che avevo davanti. In questo caso il lavoro diventa un diversivo potente, mi fa star bene».
D. Da spettatrice ha visto Temptation Island 2 e il Coca Cola Summer Festival?
R. «Temptation Island 2 mi piaceva guai darlo, ma non lo avrei condotto. Troppa fatica. Però, le storie m’intrigavano, sembrava una fiction. 1 Coca Cola Summer Festival vorrei che crescesse. Vorrei che toccasse le piazze italiane, da Nord a S ud, con la finale all’Arena di Verona. Registrare tutto in quattro giorni è faticoso. Ma la logica del risparmio comporta queste scelte ed è un peccato».
D. Dopo Tu si que vales possiamo confeimareche la edremo su Canale 5, in prima serata, coir Renato Zero per raccontare la storia di artisti musicali?
R. «Con Renato ci siamo dati appuntamento per due o tre puntate.
I cantanti potrebbero essere Elisa, Tiziano Berrò e Biagio An- tonaod».
D. Amia di Amici…
R. «Sa che Stash (Antonio Fiordispino, leader dei The Ko- lors, gruppo vindtore dell’ultima edizione del talent), mi scrive messaggini carini su questo suo periodo d’oro? E felice. Ma Stash si merita questo e altro. Per quanto riguarda il successo di Amici, dipende sempre da una serie di circostanze. Non vuol dire che il prossimo armo sarà così. I talent funzionano se il castèforte, altrimenti no. Sia chiaro».
D. Maria, mi spiace, abbiamo parlato di lavoro.
R. «Giusto così. La mia vita è anche questo. Ci sono anche le batoste lavorative. Lo scivolone arriva. Quando si sbatte, però, è sempre utile. Io ho fallito quando Ma urizio era direttore di rete con il programma: Missione Impossibile. Incassi e porti a casa».
D. La vedremo mai a Ibiza o Fórmerrtera?
R. «Conosco molte persane che fanno vacanze da quelle parti. Immagino che se fossi lì, continuerei a lavorare».
D. Oggi lei ha un pensiero felice?
R. «Ritrovo lo spirito positivo quando vedo mia madre avere reazioni di normale quotidianità. Là, per esempio, quando mangia, mi regala una vittoria».
D. L’ultimo pensiero prima di andare a letto?
R. «Saluto mamma. Poi inizio a pensare eia mente va. I pensieri si allargano a dismisura. Allora provo a fermare tutto e a donnire. A volte ci riesco. A volte no».
D. Ma che cos’è successo a luglio, mentre leggeva quella lettera?
R. «Ho pianto. Pensavo fossi io. Forse ero io…».

Last modified: 21 marzo 2017