Governo Gentiloni 2017: durata, data di inizio e fine incarico, obiettivi, vantaggi e svantaggi del governo tecnico

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Gentiloni

Dopo le dimissioni di Matteo Renzi, Mattarella ha affidato l’incarico di costituire un nuovo governo all’esponente del PD Paolo Gentiloni che ha accettato l’incarico con riserva. Suo il compito di formare al più presto una nuova squadra e fornire nuove regole elettorali al Paese. Di seguito cosa sta succedendo.

Governo Gentiloni: entro oggi la lista dei Ministri

Dopo un rapido giro di consultazioni con i partiti, Sergio Mattarella in qualità di presidente della Repubblica Italiana ha affidato a Paolo Gentiloni il compito di formare una nuova squadra di governo.

Polo Gentiloni Silveri è un deputato italiano dal 2001 e ha ricoperto per due volte la carica di Ministro: la prima con il governo Prodi bis in cui fu nominato Ministro delle Comunicazioni, mentre il secondo incarico lo riceve proprio con il governo Renzi che gli affida la carica di Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Gentiloni ha accettato l’incarico con riserva e ha anche annunciato che la sua squadra si comporrà di personalità della maggioranza, non avendo trovato appoggio da parte dell’opposizione.

L’incaricato premier ha comunque poco tempo per presentare a Mattarella la sua lista di Ministri. Il Presidente vuole conferire al premier pieni poteri prima del 15 dicembre, quando si riunirà il Consiglio Europeo.

Condensate le consultazioni in due giornate: ieri è stata la volta dei gruppi misti, Des, Scelta civica e Sinistra italiana; oggi toccherà a Fratelli d’Italia, Area popolare Ncd, Forza Italia e al Partito Democratico.

Entro la fine di questa giornata, quindi, è probabile che Gentiloni salga dal Presidente della Repubblica per consegnare la lista dei Ministri che Mattarella dovrà convalidare. Oggi avremo già un governo quindi.

Le voci dell’opposizione contro il governo

La decisione di Sergio Mattarella ha destato, come prevedibile, scompiglio nelle forze politiche. Dopo le consultazioni e la scelta dei Ministri, Gentiloni dovrà vedersela con la richiesta di fiducia e la maggioranza rischia di essere la stessa del Governo Renzi.

L’opposizione più dura è quella dei M5s e della Lega Nord. I primi hanno dichiarato che usciranno dall’aula durante la votazione, i secondi hanno dichiarato di non riconoscere la legittimità del ruolo affidato a Gentiloni.

Il Movimento di Grillo, inoltre, ha dichiarato chiusa qualsiasi opzione di collaborazione per la nuova legge elettorale. Di Battista, in una trasmissione di La7, ha affermato di voler aspettare la pronuncia della Consulta in merito all’italicum.

Intanto né il Movimento 5 stelle e né la Lega Nord hanno partecipato alle consultazioni. A essi, inoltre, si aggrega Sinistra italiana che ha fatto già sapere di non voler votare la fiducia al nascente governo.

Last modified: 12 Dicembre 2016