Mutuo ipotecario: che cos’è e come funziona nel 2017

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Il mutuo ipotecario è una tipologia di finanziamento che viene concessa a chi ha bisogno di ottenere delle garanzie sul possesso di un immobile dichiarato. Scopriamo nei dettagli di cosa di tratta e chi puo usufruire di questo finanziamento.

Chi può richiedere un mutuo ipotecario

Con il termine ipoteca si fa riferimento alla possibilità che una banca ha di recuperare in maniera definitiva e senza possibilità di revoca, un credito precedentemente elargito mediante l’espropriazione in questo caso di un bene immobile e la conseguente messa in vendita attraverso aste. La differenza sostanziale tra un prestito personale e un prestito ipotecario sta nel fatto che nel secondo caso, a garanzia della restituzione della somma di denaro ottenuta viene messa l’ipoteca sulla propria abitazione. Questo tipo di mutuo viene soprattutto concesso nel caso in cui vi sia esigenza di liquidità e mancanza di altre tipologie di garanzie per poter acquistare un secondo immobile.

E’ per tali motivi che a seguito dell’erogazione del mutuo, il successivo acquisto di un’altra casa dovrà necessariamente avvenire sotto la supervisione di un notaio e di un funzionario della banca. Quasi tutti i mutui ipotecari danno la possibilità al cliente che ne usufruisce di riuscire ad ottenere una cifra che arriva ai cinquecento mila euro rateizzabili in un periodo di tempo compreso tra i 5 e i 25 anni.

Requisiti e documenti necessari all’erogazione del prestito

Il primo requisito per ottenere un prestito ipotecario è proprio il possesso di un bene a garanzia della restituzione del denaro ricevuto dalla banca. Chi sottoscrive il contratto permane proprietario del bene fino alla totale estinzione del prestito; in caso contrario la banca diventerà proprietaria di tale bene. Prima di recarsi in una banca, è bene assicurarsi di possedere i seguenti documenti che verranno richiesti: in primo luogo un certificato di proprietà del bene, un documento d’identità, il codice fiscale e il contratto di lavoro di colui al quale andrà intestato successivamente il prestito.

A volte in aggiunta da alcune banche vengono anche richiesti una planimetria dell’immobile che si sta andando ad ipotecarie, una perizia fatta su questo da parte del comune e anche un contratto preliminare relativo ai lavori che si ha intenzione di effettuare, visto e considerato che spesso il prestito ipotecario viene anche richiesto per effettuare lavori di ristrutturazione.

Come si può ben vedere non ci sono molte differenze tra un prestito normale concesso sull’acquisto della prima casa ed un prestito ipotecario, e lo stesso vale per le modalità di restituzione del denaro e i rispettivi interessi. A tale proposito un mutuo ipotecario può essere a tasso: fisso o variabile. Nel primo caso ll cliente rata dopo rata dovrà pagare all’istituto bancario sempre la stessa somma, mentre nel secondo caso la rata verrà aggiornata a seconda dell’andamento del valore dei tassi di interesse. La cifra elargita mediante il prestito ipotecario può arrivare a ricoprire addirittura il 70% dell’immobile e vi è anche la possibilità di richiedere un prestito ipotecario per liquidità, in cui il richiedente non ha l’obbligo  di specificare come spenderà il denaro ricevuto, ma potrà spendere la cifra come lo riterrà opportuno sempre ovviamente rispettando lo scopo per il quale il prestito viene richiesto.

 

Last modified: 4 Febbraio 2017