Indagato il padre di Renzi nell’inchiesta Consip

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Concorso in traffico di influenza, questo è il reato ipotizzato dalla Procura romana a Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo.
L’inchiesta partita a Napoli e successivamente inviata a Roma riguarda gli appalti Consip: Renzi secondo la magistratura avrebbe fatto da mediatore in un accordo corruttivo.

L’invito a comparire per un interrogatorio la prossima settimana presso il Tribunale di Roma è stato notificato questa mattina è ha colto di sorpresa Renzi che si è dichiarato tranquillo ed estraneo al qualsiasi fatto criminoso. Lo stesso ha sempre operato nella massima trasparenza e non si sente preoccupato; un chiarimento con i magistrati farà luce sulla spiacevole vicenda. “Una simile vicenda giudiziaria ha visto vittima in passato i miei stessi nipoti, poi risolta per il meglio, loro devono sapere che il loro nonno è una persona perbene”. Queste le parole dell’interessato che ha inoltre affermato di non conoscere nemmeno l’esistenza di questo reato.

Nella stessa inchiesta risultano indagati per favoreggiamento e rivelazione del segreto d’ufficio: Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, il ministro Lotti, il Generale Emanuele Saltalamacchia, comandante della Legione Toscana della benemerita. Il reato contestato a Tiziano Renzi è in concorso con altri. Adesso tocca alla magistratura capitolina far chiarezza sui fatti.

Last modified: 21 Marzo 2017