Vitalizi d’Oro il M5S sul piede di guerra

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Movimento 5 Stelle e Partito Democratico già affilano le armi in vista delle future scadenze elettorali. Terreno di scontro privilegiato quello dei vitalizi. In realtà dopo le riforme degli ultimi anni, poco è rimasto degli antichi privilegi dei parlamentari, ma restano, e non è poco, il capitolo pensione, soprattutto quella dei parlamentari alla prima legislatura, che dopo 4 anni e 6 mesi maturano una pensione di cui potranno usufruire una volta raggiunta l’età pensionabile. Per gli attuali parlamentari, avverrà il 15 settembre di quest’anno. Da quel giorno essi avranno maturato la pensione.

La proposta del M5S per eliminare i vitalizi e i privilegi alla casta

Su quest’ultimo tassello si concentra lo scontro tra Democratici e Grillini, con una serie di proposte al rialzo. Una gara per dimostrare agli elettori chi è più determinato nell’ abbattere gli ultimi privilegi della casta. Basta con le pensioni ad hoc! I 5 stelle propongono: per deputati e senatori, che i contributi previdenziali dei parlamentari, invece di finire, come adesso nelle casse di Camera e Senato, vadano agli enti previdenziali ai quali ciascuno era iscritto prima di entrare in Parlamento. Una proposta che verrà illustrata domani.

Carla Ruocco in un intervista la TG5 dice: “Quella del Pd è solo una furbata per cercare di raccattare voti prima delle elezioni la verità è che le nostre battaglie contro i vitalizi sono stati sistematicamente bocciate dal Pd e non serve una proposta di legge per abolirli è molto più semplice e domani mattina ve lo dimostreremo”

 

Il disegno di legge contro i privilegi del PD

I democratici rilanciano: con la proposta di Matteo Richetti tirano fuori dal cassetto un disegno di legge del luglio 2015 per riformare radicalmente le pensioni dei parlamentari e abolire i vitalizi, anche per gli ex deputati e senatori. Esso prevede la creazione presso l’Inps, di una gestione separata.  Le pensioni dei parlamentari dovrebbero essere calcolata con l’aliquota vigente per tutti i dipendenti pubblici e nessuno potrebbe intascare l’assegno prima dei 65 anni. Il meccanismo verrebbe applicato anche agli ex parlamentari, quelli che godono ancora dei vitalizi; Lo stesso dovrebbero fare le regioni.

Ricchetti lancia un ulteriore sfida al movimento 5 stelle : parte della riforma può essere approvata dagli uffici di presidenza della Camera. La battaglia è iniziata.

Last modified: 27 febbraio 2017